Superbonus in 10 anni e stop alla compensazione con i contributi previdenziali

da | Mag 16, 2024 | Senza categoria

È stato depositato alla Commissione Bilancio del Senato nella notte tra venerdì 10 e sabato 11 maggio l’emendamento del Governo al DL Superbonus. Come avevamo preannunciato, contiene diverse novità che non piacciono molto alle associazioni di categoria e nemmeno alle banche, oltre a una riduzione del Bonus Ristrutturazioni. Questo sarà al 50% solo fino alla fine dell’anno, per poi scendere al 36% nel 2025-2027 e al 30% dal 2028 per volere del Governo.


Contesto e Attenzione alle Modifiche

Considerando il clima politico teso intorno a questo tema, è prudente aspettare l’incorporazione del maxi-emendamento nel testo del DDL di conversione del DL 39/2024 e l’approvazione finale del Senato. Infatti, fino a quel momento, le misure proposte potrebbero subire ulteriori modifiche e aggiustamenti.


Principali Novità

  1. Stop alla Compensazione con Contributi Previdenziali e Detrazioni in 10 Anni
    • L’emendamento prevede che non sarà più possibile compensare i crediti fiscali con contributi previdenziali o INAIL da parte delle banche.
    • Le agevolazioni dovranno essere detratte in 10 anni per le spese sostenute nel 2024 e 2025, a differenza delle attuali 4 rate per il Superbonus con decalage (70% nel 2024 e 65% nel 2025).
    • Questa detrazione decennale si applicherà anche al Sismabonus e al Bonus Barriere Architettoniche.
  2. Spalmacrediti
    • Lo spalmacrediti su 10 anni interesserà i crediti acquistati dalle banche a prezzo troppo basso, circa il 70%.
  3. Recupero Somme da Parte dei Comuni
    • Le amministrazioni locali segnaleranno alle autorità competenti (Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate) interventi irregolari che hanno portato a detrazioni indebite.
    • I comuni che effettueranno queste segnalazioni riceveranno circa il 50% delle somme recuperate (multe, tributi riscossi, ecc.).
    • È prevista l’implementazione di una check list per i controlli.
  4. Riduzione del Bonus Ristrutturazioni
    • L’articolo 9-bis comma 8 dell’emendamento prevede che l’articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi venga modificato aggiungendo il comma 3-ter. Questo stabilisce che per le spese agevolate sostenute dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2033, l’aliquota di detrazione sarà ridotta al 30%, escludendo quelle indicate nel comma 3-bis.
    • Attualmente, il Bonus Ristrutturazioni è al 50% ma scenderà al 36% nel triennio 2025-2027 e al 30% dal 2028 senza ulteriori modifiche legislative.
    • Ecobonus e Sismabonus scadranno al termine del 2024, con un possibile restyling delle agevolazioni edilizie per arrivare a un bonus unico, i cui dettagli non sono ancora stati definiti.

Queste misure rappresentano un cambiamento significativo nella politica delle agevolazioni edilizie in Italia, mirato a contenere i costi e a rendere più sostenibile il sistema dei bonus.

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